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Maestro Presini

MAESTRO PRESINI
Demtrio in arte "Nino" è il grande maestro burattinaio ancora nella memoria dei bolognesi. Riccardo Pazzaglia ne è stato l'ultimo allievo

A Bologna, in Piazza Trento Trieste sorge Largo Demetrio Presini - burattinaio bolognese, la  cerimonia ufficiale per l'intitolazione è avvenuta Sabato 20 novembre 2010, alla presenza delle autorità cittadine. Sempre nello stesso giorno il giardino adiacente è stato  dedicato a Padre Ernesto Caroli, fondatore dell’Antoniano di Bologna.

Presini è stato colui che ha concluso il periodo storico degli spettacoli di piazza proprio in  Trento Trieste, luogo per gli spettacoli estivi dei burattini per antonomasia. Presini ha saputo tenere viva l’attività di burattinaio rivolgendosi, nel tempo, sempre più al pubblico dell’infanzia. Il suo nome torna in quella piazza che egli stesso definiva “mondiale” proprio per la sua specifica funzione di ospitare le baracche dei burattinai bolognesi.  Il giardino è stato intitolato a chi, davanti al suo teatro, ha fatto divertire, riflettere e crescere generazioni e generazioni.  Molti ricordano le canzonette dei burattini, memorabili strofette di Fagiolino e Sganapino, riportate in auge da Presini che, accompagnandosi con la chitarra, le prediligeva al termine degli spettacoli, sostituendole alla farsa finale. In quelle occasioni spesso venivano proposte alcune delle più note canzoncine proprie del repertorio del Piccolo Coro dell’Antoniano: memorabili le interpretazioni, del burattinaio-cantante, di “Volevo un gatto nero”, “Popoff”, “44 Gatti”, “La banda del formaggio” e altre.
Le affinità delle diverse vite dei due personaggi riemergono in questa doppia intitolazione, quasi a riunire persone e istituzioni in nome della più pura didattica degli educatori della nostra Città.  Ci piace pensare che i due grandi uomini, fissati nella memoria attraverso i loro nomi dedicati al  giardino, saranno vigilati da Mariele Ventre, a cui è intestato un largo cittadino da lì poco distante.

immagini:

  • I burattini di Presini (Collezione Fantuzzi Pazzaglia) all'inaugurazione di Largo Demetrio Presini - foto di Alberto Beltramo
  • Demetrio e Sara, interno Baracca con Balanzone e Mago - fotografia del fondo Presini Collezione Fantuzzi Pazzaglia
  • Platea Baracca, Piazza Trento Trieste, Bologna - fotografia fondo Presini Collezione Fantuzzi Pazzaglia
  • Autoritratto con Sganapino interno Baracca, dipinto da Demetrio Presini - fotografia fondo Presini Collezione Fantuzzi Pazzaglia

 

Demetrio "Nino" Presini (1918-2002)

di Gian Paolo Borghi
Centro Etnografico Ferrarese
Pubblicato dalla rivista “Il Cantastorie” n° 63, anno 2003 pag 52/5

- Si era ritirato dall'attività artistica nel 2001. II Comune di Bologna, in quello stesso anno, gli aveva meritatamente concesso il premio Turrita d'Argento alla carriera -
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