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Sartoria

SARTORIA


Del burattino solo la testa e le mani sono in legno quindi molto importante è la confezione dell’abito che ne costituisce il corpo. In questa fase del lavoro è fondamentale il reperimento di stoffe e materiale di recupero per l’abbigliamento dei burattini. Il vestito interno è detto buratto, guanto o camiciotto; è praticamente la sottoveste, la parte che sta a contatto con la mano dell’animatore. La parte esterna cioè il costume che vede il pubblico è curato nei minimi particolari. Riccardo Pazzaglia, stilista dei propri attori di legno, segue la creazione dei vestitini dall’idazione dei modelli alla scelta delle stoffe e degli accessori. Tocca poi a pazienti sartine cercare di soddisfare le pretese del capocomico; nel tempo si sono avvicendate le nonne di Riccardo Loredana Ribani e Maria Milani ora la mamma Tiziana Orsi e Marisa Monari (mamma di Milena) con il prezioso contributo della Signora Dina Dalfiume compiono queste delicate mansioni. Queste sante donne non vestono solo i burattini ma anche i casotti cucendo sipari e assemblando damaschi per coprire e adornare le strutture atte per gli spettacoli.

 

immagini:

  • "La Nona Loreda" dipinta da Riccardo Pazzaglia (Collezione Museale Fantuzzi Pazzaglia) - Foto di Riccardo Pazzaglia

 

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