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Restauro

RESTAURO

E' importantissimo avere cura dei propri materiali. L’usura del tempo e il continuo impiego dei burattini negli spettacoli portano inevitabilmente a un lento deterioramento. Proprio per questo, Riccardo e il suo staff, hanno imparato ad aggiustare e restaurare le loro creature

 

immagini:

  • Riccardo controlla l'intaglio di una nuova testa - foto di Marco Anghinoni

 

Curiosa storia di un restauro
“Nella soffitta della sagrestia, una sera, mentre era intento a cercare un cartellone per l’ennesima festa parrocchiale Don Marino posò lo sguardo su di una cassa che non aveva mai notato, incuriosito si affrettò a togliere il polveroso canovaccio che la copriva e vide con stupore una manciata di occhi che lo fissavano.
Erano gli antichi burattini della parrocchia di Calderino. I burattini sono stati affidati a Riccardo Pazzaglia capocomico della Compagnia Burattini di Riccardo che ha curato i lavori di restauro. La collezione comprende in tutto una dozzina di teste. Di splendida fattura riconosciamo: Balanzone, Fagiolino, Sganapino, Flemma, Isabella, Sandrone, Brighella, il Mago, la  Morte e un Generico. intagliate da Emilio Frabboni, grande scultore di burattini, indicativamente intorno al 1920, vestite probabilmente in seguito da qualche parrocchiana. Inoltre sono presenti Sandrone, Frate e un Generico attribuite a Don Dante Baldazzi un sacerdote appassionato di burattini. Una testina proveniente dalla “Ditta Bergamini” negozio di giocattoli, attivo in Via d’Azeglio a Bologna fino al 1960. Lo stato di conservazione dei materiali non era certo dei migliori, fori di tarli e deterioramento della pittura. Tarme, polvere e segatura avevano aggredito gli abiti. Riccardo Pazzaglia ha proceduto alla svestizione accurata dei vari personaggi togliendo chiodi arrugginiti e impurità. Con un delicato procedimento si è poi intervenuti a chiudere tutti i fori lasciati dai tarli. Per il restauro ligneo ringraziamo l’intagliatore Ivo Santucci, per la sua preziosa collaborazione. La parte pittorica curata esclusivamente da Pazzaglia comprende la ricerca dei colori, a olio in questo caso, ridipingendo  le parti mancanti o le stuccature. Dopo un’adeguata pulitura delle stoffe, Marisa Monari ha curato l’aspetto sartoriale cucendo e ricreando piccole parti mancanti. Particolarmente difficoltoso è stato recuperare lo scheletro di stoffa chiara cucito sull’abito nero della Morte. La presenza del burattinaio Riccardo Pazzaglia, che ha curato tutto il processo di restauro, ha garantito la non alterazione dell’aspetto originale dei pezzi e l’identità dei vari personaggi così come erano concepiti dal Frabboni.

PRIMA DOPO

 

immagini:

  • Emilio Frabboni - foto d'epoca
  • Brighella prima e dopo il restauro - foto di Milena Fantuzzi
  • Sganapino prima e dopo il restauro - foto di Milena Fantuzzi
  • Morte dopo il restauro - foto di Milena Fantuzzi


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