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Quello che i burattini non dicono
Bologna non ha il sindaco, molto ha fatto discutere l'insediamento di Anna Maria Cancellieri. In Corte Isolani, prestigiosa galleria che unisce Strada Maggiore a Piazza Santo Stefano, nel mese di Giugno irrompono i miei burattini... ovvero "La Corte dei Burattini": una mostra, burattini in tutte le vetrine, e dulcis in fundo, spettacoli il sabato pomeriggio. Da notare che il patrocinio non oneroso, richiesto dalla mia Compagnia per l'attività culturale arriva da Palazzo in tempo record, in meno di 24 ore!
Il 26 Giugno alle ore 18 vado in scena con la mia nuova creazione "Quello che i burattini non dicono". Volendo ringraziare Anna Maria Cancellieri, Commissario Straordinario del Comune di Bologna, per la sensibilità dimostrata verso l’antica tradizione bolognese delle teste di legno, ho voluto realizzare un burattino a immagine e somiglianza del personaggio pubblico, che ho anche utilizzato al fianco delle quattro ben note maschere cittadine. Il tutto avviene in occasione di un concorso di torte per raccogliere fondi per il restauro delle “Sette Chiese di S. Stefano”. Anche Anna Maria partecipa, portando trionfalmente in scena una torta raffigurante le mura della città dalla quale spiccano le due torri di un invitante color cioccolato, Balanzone è in visibilio e la ringrazia, invitandola a trattenersi per conoscere i vari personaggi del teatrino. Come per incanto le torri cominciano a salire e staccandosi dalla torta diventano uno scettro che il “temporaneo sindaco” si accaparra.  Attenzione burattini! Ad ogni battuta infelice o tipicamente maschilista la Signora Cancellieri farà piovere amare bastonate! Il lieto fine è affidato al giovane Sganapino che dopo qualche bastonata per le sue sciocchezze, rilancia il suo appello per un teatro stabile in città…

Boccaccio 10
Centro Socio-Culturale La Villa di Meridiana
Via Isonzo 53, Casalecchio di Reno - (Bologna)
29/07/2010

Luglio sta per terminare, la Compagnia "Fuori Porta" anche per questa estate ha organizzato una bella rassegna coinvolgendo compagnie bolognesi. E' il secondo anno che per l'ultimo appuntamento in programma si dà vita a uno spettacolo che prevede il contributo di tutti gli artisti del cartellone. quando ci si ritrova per stabilire la scaletta le idee sono tante. Vista l'esecuzione della "Sandronata" dell'anno precedente, io insisto perchè ci sia un finale canoro o almeno un ballo corale per salutare il pubblico in gloria, ma purtroppo non riesco a convincere a sufficienza gli altri burattinai, che guardandomi perplessi mi dicono: "Moh, cosa possiamo fare?"..."Non saprei!"..."Boooh". Avendo in archivio i testi delle cantate che utilizzava Presini, propongo di inventare qualcosa... magari adattando le strofe di qualche antico ritornello. I colleghi mi liquidano con: "Va beh, pensaci tu, e magari senti da Alessandro Barberini se ci può accompagnare con qualche strumento" Detto fatto, appena arrivo a casa mi metto al lavoro.
Giunge così l'ultimo giovedì, in programma serata di beneficenza con maccheronata per tutti. Io e Milena rappresentiamo "Sganapino Pescivendolo" l'istrionico presentatore, Romano Danielli, da un saggio del suo mirabile Balanzone in persona con una collaudata tirata del Talpi. Marco Iaboli e Willy Melloni propongono "Sganapino scolaro". Ospite d'onore l'attrice dialettale Carla Astolfi. Ecco arriva il momento del gran finale cantato.

Le Strofette del "Boccaccio" così come quelle del "Non me lo dica" erano un must che terminava sovente gli spettacoli di Piazza, era un modo per i burattini per prendersi gioco, bonariamente, l'uno dell'altro.

Signore e Signori
dall'operetta lirica tedesca "Boccaccio" di Franz von Suppé, le omonime "strofette" del Teatro dei Burattini di Bologna.
Esecuzione del Coro delle Penne a Sfera

Interpreti
Romano Danielli
Marco Iaboli
William Melloni
Ermanno Pazzaglia
Riccardo Pazzaglia
alla fisarmonica Alessandro Barberini

Il Conte Ladro
Lo spettacolo, promosso e ospitato dall'Archivio di Stato di Bologna in occasione della mostra "L'audace furto al Sacro Monte, ovvero l'amaro caso del conte Lucchini", nasce anche grazie alla preziosa collaborazione dell'Archiginnasio che per l'occasione ha permesso la consultazione di un antichissimo testo per il teatro dei burattini che già narrava le gesta di Gerolamo Lucchini, falsario per vocazione. Trattasi di uno spettacolo a toni drammatici oggetto di messa in scena per burattinai cantastorie e attori. Abbiamo quindi pensato di restituire al glorioso repertorio dei Maestri questo titolo dopo almeno un secolo di assenza dal cartellone.

Il nostro debutto è avvenuto Domenica 17 ottobre 2010 nel Chiostro dell'Archivio di Stato in Piazza dei Celestini, Centro Storico di Bologna. Inserito nel ciclo - Il Teatro fa Storia - settima edizione della Festa Internazionale della Storia. Come per gli spettacoli "Ugo Bassi" e il "Cardinale Lambertini", anche questa volta ho ideato un allestimento scenografico apposito, che fa da sfondo al piccolo teatrino in stile '700. Ho mantenuto l'intreccio in pura ambientazione settecentesca dove birri, popolani, giudici e rei cercano di dipanare il giallo del furto al Sacro Monte di Pietà di Bologna.
Voglio ringraziare tutti gli intervenuti al grande evento, eravate in tantissimi! So che molti di voi non hanno potuto assistere, il corridoio dell'Archivio dove abbiamo allestito lo spettacolo, purtroppo, non era abbastanza capiente per le centinaia e centinaia di persone... grande pubblico per i nostri burattini!

Ecco Girolamo! Volto e mani scolpite in legno di pino cirmolo e dipinte a colori a olio.
Abito di feltro, iuta, tela, velluto e lana. I materiali che costituiscono il burattino sono stati reperiti  nel corredo scenico utilizzato negli spettacoli di piazza appartenuto al Maestro Burattinaio Demetrio Presini (1918/2002).
Suddetti materiali sono stati assemblati da Riccardo Pazzaglia secondo le documentazioni, fornite dall’Archivio di Stato, inerenti i tratti somatici e la descrizione del vestiario di tale personaggio al momento del suo arresto.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

A 15 anni dalla scomparsa di Oriano
Sabato 23 Ottobre 2010, in occasione della VII edizione della Festa Internazionale della Storia, i burattini sono potuti tornare in Sala Borsa per ricordare un personaggio importantissimo. Presso l'Auditorium Biagi della Biblioteca di Piazza del Nettuno abbiamo allestito una conferenza-spettacolo dal titolo: "I Burattini di Oriano Tassinari Clò". Abbiamo ricordato il grande personaggio a quindici anni dalla scomparsa, partendo dall'antica tradizione dei burattini bolognesi, molto cari ad Oriano, di cui era cultore e collezionista.

Si sono  alternati, con interessantissimi interventi, illustri personaggi, quali: Giovanni Catti, Antonio Faeti, Franchino Falsetti, Guja Forni, Roberta Montanari, Paola Rubbi.

La nostra Compagnia tra un intervento e l'altro ha animato burattini e messo in scena uno sketch tratto da "Il Pappagallo della Filippa", una commedia del repertorio dei Cuccoli che Oriano amava tantissimo. Per terminare il burattino di Balanzone ha interpretato una tirata scritta da Roberta Montanari in occasione del dono che i colleghi delle Scuole XXI Aprile fecero per il pensionamento di Oriano come maestro elementare: un esemplare di burattino intagliato da Demetrio Presini raffigurante la caricatura di Oriano con tanto di occhiali e sigaretta. Lo stesso burattino ha preso parte alla conferenza. In esposizione anche alcune riviste con articoli di Tassinari e un  quadro di Demetrio Presini, raffigurante San Simeone protettore dei burattinai.



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